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FrancoBattiato Il lungo viaggio

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articolo di Casiraghi che mette qualche puntino sulle "i" su alcuni aspetti fantasiosi della sceneggiatura (ma con rilassato savoir-faire)

https://www.globalist.it/culture/2026/01/27/il-lungo-viaggio-un-film-su-battiato-a-febbraio-nelle-sale-cinematografiche-e-poi-su-rai-uno/

Plancton e Virginia hanno reagito a questo messaggio.
PlanctonVirginia
"Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l'intelligenza degli intelligenti."

Film, nel complesso, imho, buono, tenendo in considerazione la destinazione finale del prodotto. Male, ma che se ne parli!
A tratti, forse, pure troppo "difficile" per chi non ha almeno un'infarinatura su alcune vicende biografiche, nonché di amici e collaboratori (Giorgio Gaber compreso)... 

Inizia con la visione ricorrente di lui che segue una donna, con in sottofondo La cura di Aita... 

Nel finale, la dedica di Fleur (lei l'Amore della vita?)... gli occhiali da sole sul tavolo, tra i quadri, dopo la composizione de La Cura... la madre che si allontana e lui che versa una lacrima voltandosi verso la camera... 

Si chiude con in sottofondo La Cura di Aita, con carrellata sulle copertine dei dischi... 

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Ho apprezzato molto l'ironia... i girati in sala di registrazione... la fotografia dei paesaggi... l'ampio spazio al periodo sperimentale... 

Alcune domande sorgono spontanee: perché neanche un cenno a Sgalambro?
Perché l'insistenza sui "flirt(?)" con Fleur...
Perché insistere sulle "cover" di Aita ai video/brani di maggior successo de La voce del padrone? (A tratti sembra un lungo videoclip, con l'attore impegnato in Tale e quale Show)... 
Perché neanche un cenno al periodo "barbuto", comprese le opere, Povera Patria, Concerto di Baghdad, Caffè de la Paix etc?

E, infine: la Philip Morris ha finanziato il film? No, perché ogni tre secondi è una sigaretta che si accende o viene fumata... 

p.s. quando la madre arriva a Milano, prima di scorgere il manifesto del divano, si nota una videocamera di sorveglianza della stazione! 

Mercoledì tornerò a vederlo, magari sarò in grado di mutare percezione... 

Fagiolino, AbulQasim e Carlo hanno reagito a questo messaggio.
FagiolinoAbulQasimCarlo

 

Visto il film, mi ritrovo in molte cose già espresse da @stefanofiorucci.

Se vuoi fare un biopic su Battiato dalla durata inferiore a due ore, con video musicali, aneddoti e soprattutto uno sviluppo che possa coinvolgere anche chi non è un estimatore e semplicemente chi si imbatte nel film (quindi momenti momenti divertenti ma anche coinvolgenti dal punto di vista emotivo)... allora  credo sia difficile fare meglio di così.

Ovviamente tutto ciò ha un costo, cioè tagliare e compattare semplificando, rivoluzionando un pochino le cronologie discografiche. Discrepanze che non considero errori ma scelte funzionali per dare fluidità al racconto.

Aita è molto bravo e credibile, coinvolge con la sua ironia e simpatia a volte stralunata (anche se la sceneggiatura trascura una certa asprezza del personaggio originale). Viene truccato per essere come lui, parla come lui, si muove come lui, canta come lui.

O meglio: nel miglior modo possibile, e questo diventa paradossalmente un limite. Durante quei videoclip che sono una versione "in buona" di quelli originali, così rudi e artigianali, si ha l'impressione di assistere ad una imitazione. Per quanto bravissimo Aita quindi, avrei preferito sentire la voce originale, come è stato fatto per Alice e Giuni. Non tanto per me, quanto per gli spettatori occasionali. Quei falsetti presenti nella Voce del Padrone sono irriproducibili, veramente arduo non cadere nella parodia. Aita miracolosamente ce la fa... diciamo al 95%. 

Non mi ha convinto l'attore che interpretava A. Ballista e mi chiedo quanto sia stata romanzata la relazione con Fleur, soprattutto dal punti di vista sentimentale.

La sala era bella piena e ho sentito varie persone commuoversi sul finale. 

Carlo ha reagito a questo messaggio.
Carlo

Di ritorno dalla seconda visione. Rivedo il giudizio al rialzo. Per me è un 7+ (sarebbe 7,5, ma abbasso il voto per l'eccessiva presenza di sigarette). Insomma da buono a + che buono. Riguardandolo senza l'assillo di dover cercare per forza la corrispondenza filologica, l'ho trovato scorrevole, agevole nonostante le 2 ore. Lacrima spesso, Aita, vero, ma nei momenti giusti. La donna che insegue, potrebbe essere la madre, la sua coscienza o la donna che era nella vita precedente della quale dichiarava di avere memoria?... A legare i vari periodi, Io chi sono?... E il naso rotto apre e chiude, con la madre che si è presa "cura" di lui... 

Me lo chiedo anch'io, quanto la relazione con Fleur sia stata platonica. L'Amore della vita? In comune, dice Aita, il padre assente sbiadito... Chissà se la dedica su La paura del cielo sia presente a Villa Grazia, tra i volumi... o sia altra licenza poetica... Fleur è ancora viva, magari è stata interpellata in merito, chissà...

Fagiolino ha reagito a questo messaggio.
Fagiolino

Dimenticato dati statistici che confermano l'apprezzamento del prodotto, nonostante lo scarso numero di sale e, soprattutto, di giorni di proiezione. Sono, di fatto, quasi 15 mila spettatori di media! Con dato in crescendo. Oggi, probabilmente, salirà ancora... 

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